..................................................................................................

_________________________________________________________________

sabato, ottobre 10, 2009

Sempre preferito la regia alla recitazione.
Mi piaceva preparare le feste, quelle cose che si facevano ai tempi delle superiori, il giorno prima. Ma il giorno della festa sarei stato volentieri a casa.
Perchè poi ci andavo?
Non mi sono mai divertito. Era come andare a messa.
Forse perchè ci andavano i miei amici. Insitevano? Credo di sì, non ricordo molto.
Mi sono sempre sentito fuori posto.
Una mi torna in mente perchè ho provato a recitare. Festa di carnevale. Io odio il carnevale. Un po' perchè quando ero poco più che bambino il carnevale era pericoloso. Farina, manganelli...una guerra. Un po' perchè mettere una maschera sopra alla maschera mi sembra troppo.
Per quella festa ci mascherammo da blues brothers, credo che sia stata una delle pochissime volte che ho messo la cravatta. Divertente il reperimento del materiale. Alla fine stavamo proprio bene, sembravamo veri.
Mi ritrovai a ballare con una ragazza e volli immaginarmi figo. Alla fin fine anche un regista conosce le battute giuste.
Riuscii a parlare del più e del meno e quando venne il momento in cui i due protagonisti si accorgono che sono fatti l'uno per l'altra, il copione lo richiedeva, mi tolsi gli occhiali da sole e la guardai dritta negli occhi:
"Sai, se fossimo in un film, cosa ti direi"?
I suoi occhi divennero languidi e con un accenno di sorriso mi chiese:
"No, cosa mi diresti"?
Non mi venne la battuta.
Per un regista con partecipazione alla sceneggiatura e al soggetto è una cosa da disperazione profonda e vergogna insopportabile.
La musica finì e con una scusa mi allontanai.
Sopportai per giorni gli insulti dei miei amici che non capivano quello che era successo.
Ma io mi ero sentito talmente ridicolo in quel momento!
Un'altra che mi ricordo è una festa -forse san Silvestro- dove, sì, ci sono andato, ma ci sono stato pochissimo.
C'era un mio compagno di classe, quasi un amico, mi dispiace averne perso le tracce dopo la fine del liceo, che aveva...non stava bene come me.
Siamo usciti per parlare, nevicava, senza coprirci. Abbiamo girato per ore in quel paesello, abbiamo parlato per ore. Quando siamo tornati nella baraonda tremavamo.
Io mi sono attaccato alla bottiglia della grappa che al momento da' una sensazione di calore.
Non ho, però, considerato che oltre alla qualità c'è anche la quantità.
Ho vomitato per tutto il resto della notte.
Tutto sommato è stata la festa migliore che ricordo.

1 commento:

Gio ha detto...

Penso di capirti.