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lunedì, dicembre 23, 2013

Italians

Non mi ricordo esattamente l'anno ma era sicuramente attorno al 1985, la seconda e ultima volta in cui andai in Gran Bretagna.
Purtroppo quella vacanza finì in Galles durante il viaggio verso la Scozia, che già avevo visitato la prima volta che andai in quell'isola. Facemmo un frontale con un furgoncino delle poste, rosso, con il simbolo della corona, le insegne scritte in inglese ed in gaelico e tornammo in treno.
La notte prima di quell'incidente dormimmo in un bed and breakfast, una casa privata che ospita i viaggiatori, nel sud dell'Inghilterra.
Eravamo in 6 divisi in 2 autovetture e fummo costretti a dividerci in 2 case diverse. 4 in una casa e io ed un mio amico ne trovammo, dopo un po' di tentativi andati a vuoto, un'altra.
Non mi ricordo la camera da letto né la cucina in cui facemmo colazione, ma tutte le case che, questa volta e la volta prima, visitammo erano ben al di sopra degli standard della decenza mantenedo, cosa che un albergo non dà, lo stile famigliare inglese, mancanza di bidet compresa.
Mi ricordo molto bene l'entrata, abbastanza scura con un arredamento pesante, un tappeto rosso e la scala di pietra scura che porta al piano superiore.
Fu in quell'entrata che regolammo il conto da pagare con quella che credo fosse la figlia dei padroni di casa, una ragazza più o meno nostra coetanea.
Ci ricordò quale era la cifra concordata quando arrivammo e il mio amico estrasse dal portafoglio una banconota di un taglio piuttosto grosso, lei fece un rapido calcolo e diede il resto al mio amico e chiese, ma più che una domanda era una conclusione:
"Right?"
Il mio amico rispose immediatamente:
"No".
La ragazza mutò la sua espressione da neutrale in infastidita ma non fece tempo ad aprire bocca perchè il mio amico, prendendola dal resto che le aveva appena dato, le rimise in mano una banconota da 10 sterline. La ragazza fu un po' sorpresa dal gesto ma lui, ad alta voce rifece il conto e le dimostrò che si era sbagliata. Ci aveva dato 10 sterline di troppo e lui le aveva restituite.
Finito il conto il mio amico disse sorridendo:
"Now is right".
Anche la ragazza sorrise.
Salutammo e andammo verso il nostro destino.

* No Italians please *

* Male Italians have no money
* They live with 40yo in the house of their mum
* Most of them are gay, but they do not know.
* They have anal sex with their little sister
* They think that their mum is a saint.

Copioincollo da profilo di avatar sconosciuto incrociato in second life e mi metto a ridere.
Gli idioti non hanno nazionalità.

domenica, dicembre 15, 2013

Inizio con vacche al pascolo e finisco con un tramonto

Foto di oggi.

Prima di iniziare vorrei ricordare che per fare le foto alla vacche al pascolo è NECESSARIO che ci siamo le vacche e anche il pascolo.
Lo so, molta parte dell'economia è solo una serie di banalità, purtroppo oggi dimenticate.

Le foto vah!

 Vacche al pascolo fra le province di Milano e Lodi. L'informazione geografica qui contenuta perderà il suo senso in virtù della prossima e ineluttabile abolizione delle province. Rimarrà l'immagine di un qualsiasi posto del mondo catturata da un ciclofotografo di passaggio.


 Diagonale di palme in una piazza rettangolare di un paesino del lodigiano. La pena di morte per il progettista che ha immaginato questa diagonale cairota e per l'amministratore che l'ha approvata mi sembra eccessiva. Aspettiamo che le palme muoiano di morte naturale, probabilmente di raffreddore da fieno.


L'Adda a Comazzo.


 Ancora l'Adda Comazzo.


 Anche se siamo ancora in autunno, paesaggio invernale della campagna del nord-lodigiano, ma qualche anno fa era provincia di Milano. Insomma... tanto le province non ci saranno più!


 Corneliano Bertario ripreso dal fondo del fu lago Gerundo. Almeno 5 metri sotto l'abitato, praticamente un abisso.


 Il castello di Corneliano Bertario.


 Paesaggio invernale, anche se siamo ancora in autunno, al tramonto. Della provincia non dico nulla.


 La foschia tipica del periodo, sempre da quelle parti e qualche minuto dopo, quando il sole si avvicina all'orizzonte.


 Tramonto sulla cava di Bisentrate. Se avessi scritto sul lago di Carezza avrebbe fatto più figo ma avrei detto una bugia.


Il tramonto sulla campagna di Gorgonzola con piccola scia chimica lassù nel cielo rosa. Solo una, ma si sa, anche le scie chimiche la domenica sotto natale vanno nei centri commerciali per sostenere la crescita. Giro in bici quasi finito e ritorno al calduccio ché siamo vicini allo 0 e senza il sole si sente il freddo, anche se mi piace.

E domani il sole sorgerà ancora...