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domenica, marzo 13, 2011

Diario di viaggio (prima parte)

Il 1981 fu per me, e solo per me, un anno tremendo. Me ne accorsi subito, ma gli strascichi furono anche peggiori.
Nonostante tutto ci fu anche qualcosa di bello. Le vacanze che feci con i miei amici. Partimmo in 2 il 23 luglio, altri 3 sopraggiunsero dopo perché dovevano ancora sostenere l'orale della maturità.
Quell'anno avrei dovuto fare anche io la maturità. Non successe.
I primi giorni di ferie, solo i primi giorni, per passare il tempo io e il mio amico tenemmo un diario di viaggio. In mancanza di ispirazione, di voglia e per puro esercizio dattilografico, riscriverò qui alcune sue parti.
La calligrafia con cui è scritto è la mia, ma ciò che è scritto è l'incontro di 2 teste, la mia e quella del mio amico, a cui, per la solita storia della privacy, cambierò nome e lo chiamerò Amilcare.

Prima di iniziare la battitura, un vocabolario per rendere comprensibili sigle e termini gergali che qui verranno usati.

U.R.C. : Unione Rivoluzionaria Cisalpina. Usavamo questa sigla per definirci. Era nata per gioco poco tempo prima, durante una caccia al tesoro a cui partecipammo, e rimase un gioco chiamarci a volte così.
Sblaf: Ragazza, fighetta, ...non mi ricordo come è nata questa parola.




23/Luglio/1981
Giorno I° avanguardia U.R.C.
Firenze
Ore 7:55 On the train at last.
Tempo brutto, nessuna sblaf all'orizzonte, fame incipiente da primo mane. Prime avvisaglie del mal di testa di Amilcare che lo delibiterà per tutta la giornata.
Dopo un rilassante e casto viaggio in treno (nello scompartimento c'erano una suora e due infermiere)[P.S. C'erano anche 2 sblaf (e pure niente male) ma rigorosamente controllate dalla madre, Amilcare che scrutava troppo di fino la figlia è stato rimesso prontamente sui suoi passi con un Corriere della Sera].
Visitati monumenti vari e abbiamo trascinato le nostre stanche membra per gli interminabili corridoi degli Uffizi. Affannosa ricerca di cibo. Consumate rapidamente le deboli provviste portate da casa abbiamo voracemente affogato le nostre tendenze antropofaghe su un indifeso pollo fritto da (SIGH) 5000£.

Avventura della notte

I nostri eroi valutata la loro sana costituzione decidono con molta sicurezza di pernottare a San Miniato senza l'inutile sacco a pelo.
ore 20: Data la stanchezza decidono di prendere sonno (Cosa non facile per i sospiri di libidine delle varie coppie distese intorno a noi).
ore21:30 Terminato primo breve sonno (30 minuti circa). Sorgono i primi dubbi sull'umidità de luogo e i primi rimpianti per il tepore del sacco a pelo inutilmente sostituito da un misero K-way.
ore 23:25 Al K-way si sovrappongono fogli di giornale raccattati nei vari cestini dei rifiuti per arginare l'imminente assideramento.
ore 00:30 Il sonno non arriva, 2 sagome tumefatte e intorpidite dal gelo ingaggiano una tremenda quanto inutile lotta per cercare di frenare la dispersione termica.

24 luglio    Venerdì

ore 2  "URC SI; SUICICI NO" è l'urlo che si alzò dall'accampamento e decidemmo che era preferibile vivere male camminando che morire dormendo. Iniziata una lunga marcia che da San Miniato ci porterà alla stazione.
ore 4 Arrivati alla stazione. Preleviamo gli zaini decidendo di dormire sul freddo marmo.
ore  4:30 ora presunta in cui andiamo in catalessi.
ore 5:30 Lo stato comatoso viene rotto da un agente della Polfer che ci sollecita a sgomberare il campo.
ore 5:40 Due larve inebetite da meno di 3 ore di leggero sonno si aggirano per  Firenze cercando disperatamente il ristoro di un cappuccino.
ore 7 Schifati e rifiutati dalla vita by night di Firenze decidiamo con molta fermezza di appropinquarci il più presto possibile all'isola del Giglio.
ore 10:58 La stazione espelleva il nostro treno e la città si liberava di noi come defecando 2 soggetti a lei non congeniali.

(continua)



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