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giovedì, febbraio 04, 2010

Se mi ricordassi i sogni che faccio

Se mi ricordassi i sogni che faccio mi piacerebbe sognare questo.
Montagna, sopra i 2000 metri, niente alberi, solo roccia biancastra e grigia e qualche chiazza verde, le ultime erbe che riescono a crescere a quelle altezze. Muschi e licheni colorano di di un verde bluastro e di giallo la parte esposta a nord dei massi che riempiono la piccola valle percorsa da un torrente che vedo davanti a me. Il torrente, a circa metà della valle, dopo una cascatella si allarga e forma un laghetto sufficientemente grande da lasciare le sue acque, dalla parte opposta a quella della cascata, tranquille e ferme in modo che vi si rifletta il cielo come in una nitida fotografia. Un cielo azzurro, quasi blu, con qualche rada nuvola bianca.
Avvicinandomi alla riva vedo che le acque sono limpidissime e lasciano vedere il fondo sassoso come se, invece dell'acqua, ci fosse solo una lastra fatta del più puro cristallo.
Tocco l'acqua . E' fredda ma tanto invitante per me che sono accaldato per la camminata. Poso lo zaino e mi spoglio. Tengo le mutande. Non si sa mai, forse un luccio, non si sa come finito proprio in quel laghetto, alla vista di un verme così grosso potrebbe essere preso da libidine gastronomica e addentarlo. E' un sogno, non voglio che si trasformi subito in incubo.
Faccio un passo ed entro nel lago. Rapidamente mi spruzzo un po' d'acqua addosso e mi tuffo.
Brivido!
La sensazione che la pelle abbia perso una misura e sia diventata di colpo troppo stretta per contenere tutto il corpo.
Riemergo in superficie, scuoto la testa e comincio a muovermi nell'acqua. Non proprio nuotare, faccio quei movimenti, quel girarsi e rigirarsi, mettersi un po' di schiena per poi ruotare come ci si rigira nel letto, quel giocare con se stessi, fare le capriole e non sentire la gravità come un astronauta.
Mi fermo al centro del lago e mi guardo intorno, girando un po' la testa e un po' ruotando tutto il corpo con dei minimi movimenti delle braccia e delle gambe in acqua.
Vedo una figura che si sta avvicinando. La seguo con lo sguardo. Quando è prossima alla riva la saluto. Risponde al saluto. E' una donna.
Lei si leva lo zaino dalle spalle e si spoglia, completamente. Non ha i miei problemi col luccio.
Anche lei non resiste all'invito di quell'acqua in una giornata con il sole che splende nel cielo quasi interamente terso e si tuffa.
Qualche bracciata ed è davanti a me. L'acqua fredda le ha gia fatto diventare le labbra blu, è stupenda.
Non parliamo, non c'è nulla da dire, tutto è così chiaro. Siamo abbracciati, ci baciamo, giochiamo tra un respiro e l'altro, un po' in superficie e un po' in apnea. Arriviamo, non so come, fin sotto la cascatella e lì, tra gli spruzzi e i baci che quasi tolgono completamente la possibilità di respirare, continuiamo a giocare.
Il mondo sotto quel cielo sono solo montagne e quel laghetto in cui tre corpi galleggiano. Io e lei avvinghiati e le mie mutande un po' discoste da noi.
Ora non ho più paura del luccio, non ce ne sarebbe motivo.
Adesso siamo sulla riva, sulle pietre, alcune aguzze che ci procurano dei piccoli taglietti sulla schiena. Delle perle rosse adornano la roccia grigia.
Siamo esausti e giaciamo, ancora bagnati, l'uno di fianco all'altra. Il sole è sempre alto in quel cielo e ci scalda.
Ci rivestiamo e riprendiamo il cammino lungo l'unico sentiero che percorre quella valle fino ad un bivio che si trova alla sua fine.
Io vado da una parte, lei dall'altra.

5 commenti:

modesty ha detto...

ma non hai una mail? come faccio a mandarti la recensione di questo pezzo?! non posso scriverla in pubblico...mi rovinerebbe la reputazione, cazzo!

:) love, mod

marco ha detto...

Alla email non ho mai pensato. Preferisco lasciare separato il blog da tutto il resto.
Stasera vedo di trovare una cosa per i commenti privati, tipo il conctac me che c'è nel blog di klara.

modesty ha detto...

buona idea. io non sono mica riuscita e ho creato la mail ad hoc.
la uso solo per le facende/contatti del mio blog.

:) love, mod

Nicole ha detto...

Una volta pescavo con il mio compagno...Lo facevo più per amore che per passione. Bello il tuo sogno ad occhi aperti...Peccato siano rari i bei sogni. Altrimenti vivrei anche solo di quelli.

marco ha detto...

Grazie Nicole, sono contento che ti sia piaciuto.