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venerdì, giugno 06, 2014

Il cameriere - parlato

Il cameriere è il racconto a cui sono più legato.
E' stato l'ultimo che ho scritto per quella rivista di second life. Quello fu anche l'ultimo numero della rivista. Sono passati anni, un paio credo.
Sono legato a questo racconto perchè, per me, è stato come segnare un confine.
Il confine tra quando mi collegavo a quel gioco, con curiosità, abbastanza regolarmente e quando ho cominciato a loggare sempre meno e meno frequentemente.
Le mie reazioni a certi comportamenti, che non sono solo propri di second life ma di tutto il web, non mi piacevano. Non mi piacevano almeno quanto quei comportamenti stessi. Rispetto al resto del web, secondo me, second life amplifica un po' di più queste reazioni emotive.
L'unico contenuto autobiografico di quel racconto è che avrei voluto sparire come avatar.

L'ho immaginato, scrivendolo, come la sublimazione di una sconfitta totale e come il sacrificio di un uomo perchè potesse trovare un mondo migliore: il mondo del nulla.
E' completamente egoistico, non c'è un filo di speranza né per sè né per nessun altro. Il protagonista è totalmente solo e pensa solo a sè stesso.
Pessimista?
No, di più.

Mentre lo scrivevo vedevo il protagonista che inveiva, quasi senza fiato, solo chiuso nella sua stanza.
Uno di quelli che l'hanno letto mi ha detto che l'ha letto tutto di un fiato. Proprio così mi immaginavo il cameriere, solo nella sua stanza che parlava a bassa voce quasi senza pause.
Purtroppo non è possibile leggerlo tutto ad alta voce senza respirare, è troppo lungo, ma io l'ho pensato così.

Mentre lo scrivevo, ogni tanto, mi trovavo a dire a voce alta qualche frase prima di scriverla. Mi sarebbe piaciuto ascoltare il cameriere dalla sua viva voce. L'unica maniera per farlo è leggerlo ad alta voce.
Ieri sera ero nelle condizioni giuste per farlo.  Morale abbastanza a terra e vengo da un paio di settimane in cui fumo il doppio del già troppo che fumo abitualmente.
Ho preso il microfono e, con un filo di voce, l'ho letto.
Nessuna velleità di recitazione. Ogni tanto zoppico e m'impapino, anche se è una cosa che ho scritto io sarebbe stato meglio che lo rileggessi prima di registrare, ma anche il cameriere non era nelle condizioni migliori per badare a come scandiva le parole.
L'ho caricato su youtube come video ma le immagini non ci sono, lo schermo rimane nero. Un po' perchè non volevo fare un video, un po' perchè quello schermo nero sta bene con quelle parole.


2 commenti:

Gio ha detto...

Ottima interpretazione, bella voce, scritto bene.

Ruvidissimo e fatale.

Ben fatto Marco!

Idiota, superficiale o mediocre chi non lo capisce.

marco ha detto...

Grazie Gio.