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venerdì, aprile 15, 2011

Muccalla e il Cammello e il Dromedario

Sono due canzoni che ho scoperto ascoltando Radio Popolare, ormai tanti anni fa.
Radio Popolare è stata per anni, dai primi anni '80, quasi la sola emittente che ascoltavo. La sentivo principalmente di notte, e una notte trasmisero un monologo di un, allora, sconosciuto attore, Marco Paolini, che ricordava la tragedia del Vajont. Fu così che conobbi quel pezzo e quell'attore qualche anno prima del suo successo televisivo. Il Vajont lo conoscevo già. Per un caso fortuito sia un fratello di mio nonno materno che mio padre hanno lavorato in aziende che hanno a che fare con l'energia idroelettrica. Dagli anni '30 in avanti, fino agli anni '90, dighe, centrali e turbine, con qualche deviazione anche nel termico e nel nucleare, hanno fatto parte del mio quotidiano. Dunque per sapere che l'ing Semenza non aveva sbagliato la diga ma era stato il monte a sgretolarsi nel bacino non ho avuto bisogno di una rappresentazione teatrale. E per sapere che non è stato un disastro geologico ma un "incidente" del capitale, quello del capitalismo, non è stato decisivo l'ascolto di una radio di sinistra. Era quello che ascoltavo in casa fin da bambino, sia dalla parte democristiana che da quella comunista della mia famiglia.

Muccalla l'ho sentita per la prima volta in età adulta, ma l'ascolto sempre volentieri, mi rilassa e mi mette allegria. La trasmettevano ad un programma per bambini alla domenica, e io l'ascoltavo dalla radiosveglia. E' stata una delle prime che ho cercato di scaricare con napster, quando youtube non esisteva ancora.




Anche il Cammello e il Dromedario l'ho sentito per la prima volta a quella trasmissione, anche se non è una canzone per bambini.
L'autore è Virgilio Savona, uno dei componenti del quartetto cetra, un musicista, e l'interpretazione di Petra Magoni accompagnata dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti, ma dire accompagnamento è riduttivo, è proprio quella che sentivo sempre dalla radiosveglia. Mi piace tanto.



A questo punto...Cammelli e dromedari...Potrei continuare a parlare della Libia...Ma visto che parlano tutti quasi solo della Libia (anche oggi ben 2 riunioni, a Berlino della NATO e al Cairo dell'unione araba o africana o del gruppo di contatto, non importa, in cui si è raggiunta all'unanimità la decisione di chiedere a Gheddafi se, per favore, senza impegno e con tutto comodo, di cessare il fuoco, se non gli è di troppo disturbo, e se continua a fare il cattivo la Nato continuerà a bombardargli il deserto, anche se gli Americani hanno tolto dalle operazioni militari 50, cinquanta, caccia perché con i problemi di bilancio che hanno tra poco non avranno neanche i soldi per comprare la benzina per gli aeroplani)  , tranne in Italia, dove siamo occupati dalle ben più importanti questioni della giustizia, riforme e processi così brevi che si assolverà a tempo di record, se si avrà il denaro necessario per comprare gli avvocanorevoli giusti, mi ascolto ancora queste 2 canzoni.

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