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giovedì, luglio 07, 2016

Giro tra Brianza e Lecco, 6 luglio 2016

Non ho ben chiaro che strade abbia percorso, e anche guardando su google earth non riesco nemmeno ora ad orientarmi e capire dove sono passato, ma andare così a zonzo senza una meta ben precisa è uno dei miei piaceri.
E io in questi giorni in cui sto tentanto, e sembra che ci riesca, a rimettere insieme i pezzi della mia sfera emotiva, ho bisogno di questi piccoli (e anche abbastanza faticosi) piaceri.
Distillato d'egoismo.

Quando vado in giro da solo, e lo sono quasi sempre, ho un'unica regola: percorrere almeno un pezzettino di strada da cui non sono mai passato, fossero anche solo poche decine di metri. L'eccezione alla regola è che una strada percorsa nel verso contrario a quello in cui l'avevo precedentemente percorsa per me è una nuova strada. Cambia il punto di vista, il panorama... è nuova.

So solo che dopo aver percorso il solito pezzo di fetida pianura che separa la mia dimora dalle prime colline ho cominciato a salire verso Colle Brianza.
Oggi doveva essere un giretto, ma una pedalata tira l'altra, ho visto le Grigne e il Resegone, i tre corni di Canzo e sono bei panorami. Mi sono trovato a Galbiate.
Scendendo verso... ecco, qui faccio un inciso. Credo che sia meglio che riprenda a portare qualcosa da mangiare quando esco in bici. Scendendo ho perso l'orientamento nonostante ci fosse il sole. Nella mia testa il nord era diventato il sud e invece di andare verso Milano mi sono ritrovato a Lecco, dove mi sono perso. E sì che ci sono andato molte volte, ma la città non la conosco ed essere convinto che il Lario sia a 180° da dove realmente è non aiuta.
Un gentile scooterista mi ha fatto d'apripista nella città e negli svincoli complicatissimi fino a rimettermi sulla buona strada.
Tornando ho forato contemporaneamente entrambe le ruote, perdendo un sacco di tempo per sostituire e riparare le camere d'aria.
Adesso ho le gambe abbastanza stanche ma ho passato un bel pomeriggio.


















1 commento:

Gio ha detto...

Con un !bel po'! di fatica in piu', da Lecco si puo' salire a Morterone, o ai Piani Resinelli.
Ci sono andato un sacco di volte in moto ... ah, bei tempi lontani :D
In bici non avrei fatto nemmeno la tratta Lecco-Malgrate!