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venerdì, marzo 05, 2010

Senza titolo

Facciamo finta che sia un tema.
Siamo a scuola, giornata di compito in classe.
Quanto tempo è passato dall'ultimo compito in classe!
Facciamo anche finta che tra le varie tracce ci sia il tema libero.
Parla di quello che vuoi, basta che non commetti strafalcioni, che segui un filo logico.
Cosa scriverei se avessi tre ore, o due, per svolgere questo tema?
Mi trovo seduto al banco e devo decidere cosa scrivere.
Non che abbia mai avuto difficoltà a fare questo.
Solo durante la prova d'italiano all'esame di maturutà mi è capitato di avere un vuoto di idee.
E non perchè fosse l'esame di maturità.
La maturità la ricordo come una perdita di tempo. Nulla di più, nulla di meno.
Forse era per quello che mi era successo l'anno prima.
Ero un po' nervoso, certo, ma mi sentivo talmente in credito con quella scuola, ero in credito con quella scuola, che è stato l'anno, l'ultimo, più divertente tra quelli che trascorsi in quel liceo.
Già.
Tra le cose che mi mancano, anche se non ne sento la mancanza, mi manca e basta, non fa parte dei miei ricordi, c'è quella paura, ma è anche l'attesa di cominciare a scrivere un nuovo capitolo della propria vita, dell'esame di maturità.
Sì, l'ho già scritto in questo blog, riuscii a battere il record negativo della valutazione in un tema, ma, in quel caso, non si trattò di valutazione, fu una fucilazione, per di più alle spalle.
Blog...se avessi scritto questa parola in un tema degli anni '70 e '80 mi avrebbero ricoverato in manicomio.

Ad essere sincero ho più ricordi degli Aristogatti che vidi alle elementari di quelli che ho della maturità.
Chissà perchè mi vengono in mente gli Aristogatti?
I gatti mi piacciono, certo.
Son animali con cui vado d'accordo. Non ti corrono incontro e non bisogna corrergli incontro. Mi riesce naturale. Ci si guarda, al primo incontro, ci si "annusa", si fa un passo, perchè siamo curiosi io e i gatti, si aspetta che l'altro faccia un altro passo, piano, non c'è fretta. E quando siamo tanto vicini da potersi toccare si aspetta ancora, bisogna essere convinti di non aver davanti un nemico, che è già qualcosa, e solo allora, sempre pronti alla fuga però, si può azzardare un contatto.

Per oggi mi fermo qui.

2 commenti:

Nicole ha detto...

è un piacere leggerti...e lo dico sinceramente.

P.S.
Amo i gatti, amo i cani...amo a prescindere:)

Nicole ha detto...

sto leggendo il commento che ti ho lasciato e rido...Sembro una figlia dei fiori...Amo a prescindere! Alla volte mi escono cose che scrivo senza pensarci:)

non ci fare caso...

P.S.
In effetti sembri un gatto, l'avevo pensato come ti ho letto. Ma non ti dico cosa o sembro di quelli che vanno nei blog a psicanalizzare.

Buona giornata!