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martedì, settembre 27, 2016

Dico una cosa per dirne un'altra

Vedo sui social, limitatamente a scriventi italiani, delle vignette sul referendum contro i frontalieri vinto dall'estrema destra della Svizzera.
L'ultima che ho visto rappresenta una guardia di confine svizzera che ferma un italiano al confine dicendogli di preferire d'aiutarlo a casa sua. In Italia dunque. Come se l'Italia, lo stato italiano, bloccasse alla frontiera le decine di migliaia di profughi e di emigranti che arrivano e il risultato del referendum fosse un contrappasso.
Capisco la satira, l'umorismo, l'ironia, ma non vedo il motivo del perchè debba ridere, o pensare, o riflettere per una vignetta così.
E' solo falsa.
L'Italia, nonostante le leghe, i campanilisti che si autodefiniscono nazionalisti, i nullafacenti strapagati perchè eletti, non ha  innalzato muri, barriere e srotolato Km di filo spinato.
Dall'est all'ovest, dal nord al sud, altri stati questi muri li hanno costruiti. Alcuni recentissimamente.
L'Italia ancora no.
Vivo in un tempo, adesso, questo momento, in cui dovunque rivolga lo sguardo non solo non vedo buoni esempi. Addirittura mi capita di pensare che altri, e non l'Italia con tutte le sue mancanze, siano i peggiori.
Magari di poco peggiori, ma peggiori.





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