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martedì, aprile 06, 2010

mi fischiano le orecchie

E' passato poco più di un anno da quando mi sono ritrovato disteso di fianco alla lavatrice.
Pressione a posto, fatto la TAC, nulla.
Alla fin fine un, anzi due di seguito, banale svenimento.
Mi ero svegliato verso le 6 ed ero sudato, avevo sete e sono andato al rubinetto più vicino.
Mi ricordo il rubinetto. Subito dopo sono a terra, sto bene. Penso che sia diventato sonnambulo.
Mi rialzo dopo un po', perchè, li, sdraiato a terra, sto veramente bene, e apro il rubinetto.
Ho ancora l'immagine chiara del rubinetto e di un filo d'acqua che scende. Mi ritrovo a terra, nessun intervallo tra le due immagini.
In entrambi i risvegli ho, quasi immediatamente, la precisa cognizione di dove mi trovo, ma non ne percipisco la stranezza. Sono disteso di fianco alla lavatrice ma riesco solo a ipotizzare un episodio di sonnambulismo. Non so quasi nulla di medicina, ma prima sono in piedi e poi mi trovo a terra, nessun dolore. Cos'altro poteva essere?
Faccio fatica a trovare la voglia di rialzarmi. La voglia, solo quella. Sto veramente bene disteso sul pavimento.
Dopo un po' sento un'ombra di freddo. Il mio pensiero fu che avrei potuto stare anche meglio sotto le coperte e mi alzai.
Riempo una bottiglia che uso di solito e mi avvio verso il letto bevendo un po' a canna. Sento una strana sensazione sulla schiena, un fastidio, come un brivido caldo che scende dal collo. Mi tocco e sento una materia pastosa. Guardo la mano, vedo che è rossa.
Non posso tornare a letto in quelle condizioni, sporcherei le lenzuola. E' quello che ho pensato. Vado in bagno, mi guardo allo specchio, vedo che mi scende un po' di sangue dallo zigomo, contemporaneamente sento un fastido alla nuca. Aiutandomi con un altro specchio vedo che proprio dalla nuca sgorga la corrente principale. Prendo il primo assciugamano che mi capita a tiro e tampono. Sto sempre bene e comincio a ragionare un po' meglio.
Mi misuro la febbre e la pressione. Tutto nella norma.
Decido di non svegliare mio padre e aspetto, seduto in cucina, che si alzi.
Quando si alza è stupito di vedermi in piedi così presto. Gli spiego l'accaduto e vedo uno sguardo di terrore sul suo volto.
Rifiuto di andare al pronto soccorso, è già passata una mezz'oretta e la perdita di sangue sta diminuendo.
Non è riuscito a convincere mia madre ad andare al pronto soccorso, non ci riuscii neanch'io negli ultimi 10 minuti che la vidi viva. Deve essere una malattia di famiglia.

Sono due le cose che l'episodio mi ha lasciato, non considerando un paio di cicatrici, una, piccolisima, sullo zigomo, e l'altra, nascosta dai pochi capelli che mi restano, sulla nuca.
La prima cosa è la sensazione che ho provato nei due risvegli. Bellissima, tanto bella che mi verrebbe voglia di riprovare se sapessi come si fa. Non avere caldo, non avere freddo, una calma irreale.
La seconda è un leggero fischio nelle orecchie, tanto leggero da non essere per niente invalidante.
Dicono che orecchie fischiano se qualcuno ti sta pensando, se fosse vero farebbe anche piacere sentirlo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' incredibile ,ma credimi è capitato spesso anche a me...davvero sai!
Purtroppo a volte sono in ipoglicemia e perdo i sensi...
Ti giuro che non ho mai avvertito tanta pace come quando sono distesa a terra quasi incosciente ..a parte la "botta" iniziale della caduta, poi più nulla, ma per fortuna non mi è mai successo niente di grave!! (HO LA CRAPA DURA!)
e spesso quando vengo "rianimata" mi dispiace pure : avverto il dolore ...dopo!
Che peccato! pensavo di essere per un attimo in paradiso!
Ecco! mi piacerebbe provare sempre quella sensazione quando sarò chiamata in paradiso!?
Anche a me spesso fischiano le orecchie! Sarà un caso?
Che dici?
Ciao
VIOLA

marco ha detto...

eh sì, anche io devo avere la crapa dura.

Per il fischio, non so, prima di quella caduta non fischiavano.