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sabato, settembre 08, 2018

Ora e sempre 8 settembre

Una delle date più utilizzate da tutta la propaganda italiana, si gioca il primo posto in classifica con Caporetto.
E, come per Caporetto, guardando un poco in profondità, senza arrivare al dettaglio, già si nota quanto la vulgata, da sempre attenta non a ricercare le cause ma a trovare un colpevole da utilizzare nella cerimonia del capro espiatorio, sia ricca di preconcetti e pregiudizi.
Comunque, come per Caporetto in cui ci fu la rotta dell'esercito, in quell'8 settembre 1943 ci fu la rotta dello stato intero e in capo a meno di un mese l'Italia si ritrovò divisa in 2 zone occupate, in una delle quali sopravviveva, formalmente, uno straccio di un governo legittimo.
2 zone occupate.
Dunque piantatela di spaccarmi i coglioni con la storia della guerra civile.
Anche l'argomento minimo per giustificare questa fantasia della guerra civile - c'erano italiani da una parte e dall'altra dunque una dose di guerra civile deve esserci stata per forza - è di una idiozia indegna di un bambino dell'asilo.
Non vi piace la parola liberazione?
Non usatela.
Sicuramente fu guerra.


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