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martedì, agosto 21, 2012

Finezze linguistiche

Dell'Italia non mi va di parlare. Dopo il quasi ventennio di cloaca straripante le polemiche indirizzate a cariche o persone attuali non riescono a coinvolgermi, anzi, m'infastidiscono. Aspetto primavera prossima e vedrò.
Per di più fa caldo e sono abbastanza occupato in real life (vita vera, quella che se non respiri muori), oltre che deluso dal cosidetto virtuale...ma questo si sapeva.
Però oggi una notizia letta sul Corriere ha attirato la mia attenzione e dunque spreco un po' di KByte qui.

Leggo che per un senatore americano, tale Akim Todd, durante un dibattito sull'aborto, esiste un "legitimate rape": il Corriere traduce con "vero stupro".
Beh, in sostanza il senatore sostiene che se si tratta di vero stupro la donna raramente rimane incinta...stavano parlando di aborto dopotutto, mica di diritti e di parità.

Cerco sul dizionario - quello di carta, che delle cose in rete mi fido fino ad un certo punto - il significato, anzi, i possibili significati di legitimate...si sa mai, magari è un false friend e significa tutt'altro, non sarebbe la prima volta che si montano casi per errate traduzioni.

Legitimate, aggettivo. legittimo (anche figurato); legale

Uhm...dovrebbe derivare dal verbo to legitimate che significa legittimare o giustificare.

Dunque quello che il senatore dovrebbe aver detto è proprio che esiste uno stupro legittimo, legale no di sicuro, o almeno giustificabile perchè il corpo della donna...leggiamolo in inglese: "If it's a legitimate rape, the female body has ways to try to shut that whole thing down". Tradurrei così: se si tratta di stupro legittimo, il corpo femminile ha diversi modi per cercare di bloccare tutta questa cosa.
Cosa? 
Ah sì, prima il senatore diceva che una gravidanza da stupro è rara, la cosa è la gravidanza.

Allora, per questo tizio esiste uno stupro legittimo per cui non si rimane incinta. Non vado oltre e non mi dimentico che si trattava di un dibattito sull'aborto; in America va molto di moda parlare di aborto in occasione delle elezioni, se poi è periodo di elezioni presidenziali è un must, ma la prima cosa che mi vien da pensare è che se una donna rimane ingravidata raramente si tratta di stupro, legittimo o no che sia...no, no...niente polemica...era un dibattito sull'aborto...

Ma al di là delle polemiche e delle finezze linguistiche mi rimane ancora un'indecisione. Questo senatore lo metto come comparsa in un racconto di Poe o come caso clinico in un manuale di psichiatria?





1 commento:

Kameo ha detto...

Questa notizia fa il pari con quest'altra http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/466406/