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lunedì, settembre 29, 2008

La beffa del Massara

Durante la rivolta della primavera del 1848 a Gorgonzola si sparge la voce, non so quanto veritiera, che il maresciallo Radetzky passerà di lì al comando delle sue truppe. Il contado è di norma più conservatore delle città e Gorgonzola non fa eccezzione. I notabili del paese organizzano nella piazza, che è più che piazza uno slargo nella via, una manifestazione di sostegno al rappresentante dell'ordine costituito. Trepidanti e senza l'ausilio degli odierni mezzi di comunicazione, affidandosi solo alle voci ed al passaparola, aspettano per ore e ore senza vedere nemmeno l'ombra di un soldato dell'impero. A vedere questi boriosi personaggi ormai stremati dall'attesa tal Massara, non mi ricordo il nome, ha un'idea. I signorotti e gli altri abitanti del paesotto accorsi per vedere quella che doveva essere una parata militare vedono invece un asino, solo soletto, che si avvicina lungo la via. Quell'asino ha un cartello in groppa che tutti possono leggere, e gli analfabeti farsi leggere, mentre passa davanti al palchetto improvvisato. Sul cartello c'è scritto:


Ariva adess,
ariva adess adess
se arivas che l'asan chi
al fuus minga istess?

Traduco in italiano

Arriva adesso
arriva adesso adesso
se arrivasse quest'asino
non sarebbe lo stesso?

Non so cosa successe al Massara.

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