Qualche foto di Caravaggio senza nessuna didascalia ma solo qualche considerazione.
Le prime sono del santuario, sicuramente il più famoso e frequentato delle zone della bassa bergamasca e del nordest milanese.
Come edificio non mi piace ma mi ricordo che quando mi ci portarono da bambino rimasi impressionato da una vasca d'acqua in cui c'erano dei soldi, anche delle banconote che galleggiavano e io mi chiedevo chi fosse così stupido da buttare pezzi di carta, seppur denaro, nell'acqua. Credevo si sciogliessero.
Un'altra foto è di una chiesa sul viale del santuario e, procedendo verso l'abitato, un'arco dei primi del '700 che è una porta del centro storico. Bruttissimo!
All'interno del centro storico noto una lapide dedicata a un pittore di cui non ho nessuna notizia e mi chiedo che significa morire "incontaminato".
Altre foto che si commentano da sè e quella di un'insegna in cui compare una parola che in questa zona d'Italia non si usa per nulla: pizzicheria.
Dalle decorazioni verrebbe da pensare che risalga al primo ventennio del secolo scorso, ma non ci giurerei.
La via Michelangelo Merisio, detto il Caravaggio. Merisio e non Merisi, ma entrambi i cognomi sono abbastanza comuni da queste parti.
Il duomo in stile gotico lombardo mi piace.
E, ricordiamocelo sempre, dopo il lavoro si riposa.
Ma anche prima e durante, potendo. :)
La settimana phastidiosa – 2 maggio 2026
-
Shock planetario, boom azionario - Cina non più fabbrica di deflazione -
Rinviare l'eurosuicidio, rinnovare gli eurobond - Quattro strade
accidentate per i...
2 giorni fa

Nessun commento:
Posta un commento