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martedì, agosto 09, 2016

Ma scusate...

Ma scusate, se Marx ha intitolato una sua famosa opera incompiuta "il capitale", una ragione ci sarà, no?


lunedì, agosto 08, 2016

Gabbiani pendolari

Ogni sera, verso il tramonto, i gabbiani pendolari tornano dove passeranno la notte, passando vicino alla casa dove abito.





sabato, agosto 06, 2016

Non va via (Una lettera d'amore tra il reale e il virtuale) [FICTION]

Niente, non hai capito niente.
Quello che mi capita non mi scivola via come se non fosse successo niente.
Se non do in escandescenze è solo per un po' del mio carattere e molta educazione.
Quello che di brutto, e di bello, mi capita mi rimane attaccato addosso, non riesco a levarmelo via.
Per anni, per decenni.
Mi sei entrata dentro e ti sei mossa come un elefante in una cristalleria.
Mi hai fatto sentire un malato di gelo.
Hai sempre frainteso ogni mia parola nel peggior modo possibile, ogni mio gesto.
Ti ho atteso senza dire nulla, aspettando che ti passasse, come nemmeno uno schiavo aspetta la sua padrona, e ogni tanto mi facevo vedere, un messaggio, un augurio per farti capire che ero lì.
Ma tu niente.
Quando mai mi è arrivata una tua email dopo che sono sorti i problemi?
Mai!
Mi chiudi un tuo account mentre ti sto scrivendo dopo avermi detto " da ora solo cose belle", come se fossi la peggior merda che hai incontrato.
Ma io ti seguo lo stesso con l'altro account che hai aperto.
Perchè i miei sì sono dei sì.
Già, sono io, solo io, quello che non parla.
Ma io so cos'è il male dell'anima. Non conosco quello di certi farmaci e non ci penso nemmeno a confrontarli questi due mali.
Ma quello dell'anima sì, lo conosco bene.
Niente da te, non un scritto, non un segno, un gesto... rispondi agli auguri e stop.
Neanche la delicatezza di non farti vedere con quel cazzo di nuovo account su facebook.
Neppure la finezza di capire che stavi solo facendomi del male, senza volerlo, certo, facendomi capire come te la stai spassando con quello. 
Ma sono io quello che non parla e non ha iniziativa!
E poi ti trovo a zampettare giuliva ai piedi di quello nuovo, il nuovo lui con la elle maiuscola, quello "eccheppalle 'sto tizio che è stato lasciato e viene a sfogarsi da me".
Quello che può venire da te, dove vivi, perché può permetterselo, sia per denaro che per impegni, e non t'importa se ha già moglie o no.
Quello che adesso ti chiama cucciola e conosce tutte le belle parolucce che vuoi sentire e che non ti ho mai detto.
Ed era chiaro dal primo giorno che non te le avrei mai dette. Non mi sono mai nascosto dietro al vezzeggiativo sdolcinato, alla paroluccia falsa come Giuda ma che è tanto bello ascoltare.
Mi hai detto "ti amo", e che non eri una facile, una che cambia i propri sentimenti come si cambiano le mutante.
E ora sei felice, felicissima, di aver trovato "l'ammore". Che sia io o un altro poco importa.
Otto anni mi hai detto che hai aspettato prima di trovare, per caso, me. Poi mi hai usato e gettato come uno straccio senza valore e ti sei buttata ai piedi di questo.
No, non riesco ad essere contento della tua felicità.
Perchè di quella felicità il prezzo pagato sono stato io.

Io non ti odio.
Odio che mi si dica ti amo a cazzo.
Io odio l'amore!

venerdì, agosto 05, 2016

Tramonto

Oggi è stata una giornata fresca e nuvolosa, ma ci ha regalato un bel tramonto.
Nell'ultima foto si vedono gli Appennini, più o meno la zona del monte Penice.






lunedì, luglio 25, 2016

Giro in montagna, Val Masino

Sabato scorso giro in montagna: vla Masino e inizio della val di Mello.
Pioveva e abbiamo dovuto limitare l'escursione lungo la cascata del Ferro, ma anche con la pioggia la montagna è bellissima.
Qualche foto.












lunedì, luglio 18, 2016

Basilica di Santa Giulia, XII sec, Bonate Sotto (BG).

Riutilizzata come cimitero. Absidi molto ben conservate. Urna cineraria romana (la piramide bianca abbastanza visibile nella terza foto).
Fuori qualche kilometro dal centro abitato di Bonate Sotto e circondata su tre lati dal cimitero nuovo.
Foto di sabato scorso.














domenica, luglio 17, 2016

17 di luglio

Il 17 di luglio è una delle date incise nella mia memoria. Non è un compleanno, una festa, un anniversario ma è un giorno caro nei miei ricordi.
Un paio d'anni fa, una persona a me cara, doveva fare dei controlli il 17 di luglio.
Il pomeriggio, in giro in bici, continuavo a controllare il telefono in attesa di un suo messaggio: mi ricordo anche qualche posto in cui mi sono fermato per controllare se il telefono fosse acceso o se proprio non mi avesse scritto.
Ero preoccupato.
Solo alla sera seppi che i controlli a cui si era sottoposta avevano dato un esito positivo, e mi spiegò il perchè di come mai non potè dirmelo subito.
Fui contento, molto.
Dopo il veleno di quest'ultimo mese, spero, a distanza e con i rapporti tra noi interrotti, che questa persona stia bene.
Spero che sia felice e che continui ad esserlo, e che anche io lo sia.

mercoledì, luglio 13, 2016